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Qui troverai la
mistica officina
in cui i Confratelli
forgiano le proprie
lodi alla parola |
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Qui troverai, o benaccetto viandante,
il sacrario in cui
il Cenacolo
ha raccolto i
propri testi
perché tutti vi possano attingere
entra nel LECTORIUM |
Uqbar è un luogo che non esiste, ma che è stato perfettamente |
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ed esaustivamente descritto nel 1874 da Silas Haslam in
History of the Land Called Uqbar sulla scorta di un più antico
trattato
(1641) di Johannes Valentinus Andreä, Lesbare und Lesenswerte
Bemerkungen über das Land Ukkbar in Klein Asien.
Il grande Jorge
Juis Borges ne fece un caso metafisico-letterario tratteggiando con
abilità il contorno di questo mondo strano e per molti aspetti
inquietante, a dimostrazione del principio di simmetria che vige nell’universo:
come infatti esistono cose di cui nessun libro ha mai parlato, così
esistono libri che parlano di cose che non sono mai esistite.
Qui a Uqbar esistono probabilmente innumerevoli biblioteche e questa
è quindi solo una delle tante, della quale peraltro sono accessibili
finora solo alcuni frammenti. Tuttavia, a differenza delle altre,
questa Biblioteca mette a disposizione non solo il luogo dove si raccolgono
i libri, ma anche il luogo dove il libri vengono scritti.
Benvenuto dunque, occasionale navigatore, fra queste mura virtuali:
entra e vedi. Confidiamo che la tua visita non sia vana e che tu possa
ripartire da questo luogo che non esiste, più ricco di come
ci sei giunto.
Abbi comunque comprensione se le fatiche qui raccolte non incontreranno
il tuo gradimento o non saranno all’altezza di ciò che cerchi: tutti in fondo siamo dilettanti.
Ringraziandoti per questa visita, ti ricordiamo che puoi sempre lasciare
un messaggio, o una testimonianza del tuo passaggio. A noi serve per
rinfrancare l’anima e sostenere la nostra silenziosa opera di
creatori e narratori di storie. Fratel Jorge, custode della Biblioteca,
non mancherà di risponderti. |
entra nello
SCRIPTORIUM |
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